The answer is blowing in the wind

 

La biodiversità del paesaggio

“Il paesaggio è il luogo dove le nostre culture, le nostre storie, le nostre identità hanno preso forma, rapportandosi continuamente con la natura.

Per questo abbiamo deciso di raccontare la biodiversità del paesaggio italiano attraverso un progetto realizzato con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo: il luogo dello studio è quello in cui i ragazzi formano la propria identità e, in questo caso, lo fanno a contatto diretto con la terra, la sua forma e i suoi prodotti.
La diversità del paesaggio italiano è innanzitutto il riflesso della storia agricola italiana, di quell’antropizzazione che in passato ha saputo trasformare il selvatico in qualcosa di addomesticato ma delicato.

Per scoprire la diversità multiforme dello Stivale, percorriamolo da Nord a Sud… Partiamo dalla Valle d’Aosta e la sua agricoltura di montagna, scendiamo verso le Langhe tra vini e nocciole, poi i boschi dell’Appennino ligure e le coste delle Cinque Terre. Infiliamoci tra le valli che portano in Garfagnana, poi in Chianti, sino ad arrivare verso la Capitale. Dopo le pendici del Vesuvio, l’Irpinia e la sua terra scura, e quindi la Calabria: aspra e meravigliosa. Poi quel mondo a sé, la Sicilia. Risalendo la costa ionica, passiamo per Matera e i suoi sassi, poi per il Salento e la sua luce sorprendente. Le coste dell’Adriatico ci accompagneranno fino a Venezia, dove ci perderemo fra le sue isole e i suoi orti. Più in là Trieste, che si incunea tra diversi confini e dall’altra parte le imponenti Dolomiti, da qui scendiamo verso gli altopiani veneti. Attraversiamo la Pianura Padana, percorrendo il Grande Fiume fino a Milano, sede dell’Expo.

In un soffio abbiamo scoperto mille terre diverse, mille umanità, mille bellezze che uniscono noi italiani nella diversità dei paesaggi.”

Carlo Petrini